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  Una Brescia buona da affiancare alla Brescia bella. Una città capace di esprimere e offrire le sue eccellenze del gusto che sappia fare rete con il mondo dell'arte e della cultura. Obiettivo quello di offrire un'opportunità in più ai visitatori che raggiungono la nostra città, l'occasione di portarsi a casa un assaggio della tradizione dolciaria bresciana coniugato al gusto dell'arte e della mostra Matisse, la seduzione di Michelangelo.
In questo contesto è stata siglata la collaborazione tra Il Consorzio Pasticceri e gli organizzatori della Mostra Matisse, la seduzione di Michelangelo, il comune di Brescia e Artematica per proporre alla caffetteria della mostra prodotti bresciani riletti e dedicati all'evento.
Dopo un periodo di "ricerca" e un confronto in degustazione fra i soci che hanno aderito all'iniziativa, è stata definita la ricetta della torta e del biscotto per Matisse che verranno commercializzati in apposite scatole definite per l'occasione all'interno della caffetteria della mostra.
Il risultato, da vedere e assaggiare, è una selezione di prodotti tipici bresciani, appositamente riletti. I dolci selezionati dalla commissione dovevano e devono rispondere all'esigenza di durata e conservazione del prodotto a temperatura ambiente, caratteristiche che solo articoli da forno possono garantire. E come sempre, senza conservanti, frutto dell'accurata passione che i pasticceri hanno messo a disposizione per far conoscere quella "dolce Brescia" che già nel recente passato era stata oggetto di un'attività promozionale specifica del Consorzio.
"Sempre più spesso – afferma Iginio Massari, presidente del consorzio – siamo stimolati a far comprendere ciò che contraddistingue una produzione artigianale da una industriale. Il pasticcere che ha cercato nel tempo di confrontarsi sul terreno dei prezzi è fallito, nel senso che non si può competere con l'industria da questo punto di vista. Noi possiamo misurarci solo rispondendo ad un mercato che cerca "sensazioni positive per il palato". Siamo in grado di competere quando il gusto di diversifica, quando scegliamo veramente materie prime di eccellenza. Non voglio parlare di qualità perché questo termine è ormai abusato, troppi ne parlano e ancor meno la praticano. Noi desideriamo essere interpreti della miglior tradizione di prodotto che per la nostra provincia non è particolarmente ricco di offerta, ma per quella che c'è è un nostro obbligo riproporla ed attualizzarla nel rispetto dei canoni fondamentali che l'hanno generata.
Il biscotto e la torta per Matisse vogliono essere tutto questo e siamo convinti che la "vetrina" della mostra potrà far coronare di successo l'iniziativa.
Per ogni informazione è possibile rivolgersi alla segreteria del Corsorzio Pasticceri. |